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Scadenza bonus casa: cosa devi fare entro il 31 dicembre 2026

Per il 50% conta la data di pagamento, non quella dei lavori. Aliquote 2026, cosa cambia dal 2027 e dal 2028, e il retro-planning per non arrivare tardi.

Ultimo aggiornamento:


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Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026. Fonte normativa: Agenzia delle Entrate — La misura della detrazione e i limiti di detraibilità (aggiornamento 26/01/2026) e Guida "Ristrutturazioni edilizie", edizione febbraio 2026. Base di legge: L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), art. 16-bis TUIR.

In sintesi

Se stai ristrutturando la tua abitazione principale, il 2026 è l'ultimo anno con la detrazione al 50%. Dal 2027 scende, e dal 2028 succede una cosa di cui si parla molto meno ma che pesa di più: il massimale di spesa si dimezza.

Anno della spesaAbitazione principaleAltri immobiliMassimale per unità
202650%36%96.000 €
202736%30%96.000 €
2028–203330%30%48.000 €
dal 203436%36%48.000 €

La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

La regola che fa perdere più soldi di tutte: conta la data di pagamento, non la data dei lavori né quella della fattura. Vale il criterio di cassa. Se il bonifico parte il 3 gennaio 2027, la spesa è una spesa 2027 — anche se il cantiere è finito a novembre 2026 e la fattura è datata dicembre.

Quanto vale davvero arrivare in tempo

Su una spesa di 96.000 € per l'abitazione principale:

  • pagata entro il 31/12/2026: detrazione del 50% = 48.000 €, in 10 rate da 4.800 €;
  • pagata nel 2027: detrazione del 36% = 34.560 €, in 10 rate da 3.456 €.

Differenza: 13.440 €. Per una spesa di 30.000 €, più tipica di un rifacimento di bagno e impianti, la differenza è di 4.200 €. Non è un dettaglio contabile: è quanto costa far partire un bonifico con tre settimane di ritardo.

E se la spesa slitta al 2028, il conto peggiora in modo diverso: non cambia solo l'aliquota (30%), si dimezza il tetto. Su 96.000 € di lavori la detrazione massima passa da 48.000 € a 14.400 € — perché il 30% si calcola solo su 48.000 €. Questa è la vera discontinuità, ed è il 2028, non il 2027.

Cosa significa esattamente "data di pagamento"

Per le persone fisiche vale il criterio di cassa. Il pagamento va fatto con bonifico parlante (bonifico dedicato per detrazioni fiscali), che deve contenere:

  • la causale con il riferimento normativo (art. 16-bis del TUIR);
  • il codice fiscale di chi chiede la detrazione;
  • la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori.

Due precisazioni che contano nella settimana tra Natale e Capodanno:

  1. Rileva la data di addebito sul conto, non la data in cui hai inserito l'ordine in home banking e non la data valuta. Un bonifico disposto il 30 dicembre ma addebitato il 2 gennaio è una spesa 2027.
  2. Per i lavori su parti comuni condominiali rileva il bonifico effettuato dal condominio, non la data in cui tu versi la tua quota all'amministratore.

Se il bonifico è compilato male, la banca non applica la ritenuta d'acconto prevista e la detrazione può essere contestata. Molte banche hanno un modulo dedicato: chiedilo esplicitamente, non usare il bonifico ordinario.

Retro-planning: le date che contano davvero

Il 31 dicembre non è la data in cui devi muoverti. È la data entro cui il denaro deve essere già uscito. A ritroso:

EntroCosa deve essere fatto
Fine settembre 2026Richiesta dei preventivi e scelta dell'impresa
Metà ottobre 2026Firma, eventuali pratiche edilizie (CILA se necessaria), calendario lavori
Novembre 2026Esecuzione dei lavori
Entro il 20 dicembre 2026Bonifico parlante saldato — con margine sui tempi di addebito e sulle chiusure bancarie di fine anno

Il margine di dicembre non è prudenza eccessiva. A fine anno gli artigiani sono saturi proprio per questo motivo: tutti si accorgono della scadenza nello stesso momento. Chi cerca un idraulico il 10 dicembre trova disponibilità a febbraio.

Nota: non è obbligatorio che i lavori siano conclusi entro il 31/12/2026. Se paghi un acconto nel 2026 con bonifico parlante, quell'acconto segue le regole del 2026 anche se il cantiere finisce nel 2027. È una leva legittima e utile quando i tempi sono stretti — parlane con l'impresa e con il tuo commercialista.

Cosa NON puoi più fare (e ti verrà detto il contrario)

  • Sconto in fattura e cessione del credito non sono disponibili. Sono stati bloccati in via generale dal DL 16 febbraio 2023 n. 11 (in vigore dal 17/02/2023, conv. L. 38/2023), e le deroghe residue sono state chiuse dal DL 39/2024. Oggi il bonus si recupera solo come detrazione IRPEF in dichiarazione, in 10 anni. Devi quindi avere capienza fiscale.
  • Il bonus barriere architettoniche al 75% non è più utilizzabile per le spese sostenute dal 01/01/2026: l'art. 119-ter del DL 34/2020 si applica alle sole spese fino al 31/12/2025. Chi ha pagato entro quella data continua a portare in dichiarazione le rate residue. Dal 2026 questi interventi restano comunque agevolabili in via ordinaria al 50%/36% (art. 16-bis, c. 1, lett. e TUIR).
  • Il Superbonus è chiuso per la generalità dei contribuenti: ultime spese al 31/12/2025. Resta un'eccezione limitata al 110% per il 2026 nei crateri sismici (sisma Centro Italia 2016 e Abruzzo 2009), con procedure avviate e plafond dedicato. Se rientri in quei territori, verifica con un tecnico: non è il tuo caso se abiti fuori da quelle aree.
  • Caldaie a combustibili fossili: una caldaia "unica" alimentata a combustibile fossile, anche a condensazione, non è agevolabile. Restano invece ammessi i sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), le pompe di calore ad assorbimento a gas, i microcogeneratori e i generatori a biomassa (Circolare AdE 8/E del 19/06/2025).

Due avvertenze di cui tenere conto

Capienza IRPEF. La detrazione riduce l'imposta dovuta: se l'IRPEF annua è inferiore alla rata, la parte eccedente si perde (non è rimborsabile né riportabile). Prima di impegnarti su 96.000 €, verifica di avere capienza per 10 anni.

Tetto alle detrazioni per redditi alti. Dal 2025 (L. 207/2024) opera un limite complessivo agli oneri detraibili per chi supera i 75.000 € di reddito. Rileva la rata annuale, non l'intera spesa, ma può ridurre il beneficio: da verificare con il commercialista.

Possibili proroghe. Alla data di questo aggiornamento non esiste alcun atto normativo che proroghi il 50% oltre il 2026. Sono state fatte dichiarazioni politiche su una possibile estensione in Legge di Bilancio 2027, subordinate agli equilibri di finanza pubblica. Pianificare contando su una proroga non ancora deliberata è un rischio che paghi tu. Aggiorneremo questa guida se la situazione cambia.

E adesso, concretamente

La scadenza è una data di pagamento, e per pagare serve prima un'impresa che abbia tempo. Se stai valutando lavori che vuoi far rientrare nel 2026, il momento per raccogliere preventivi è adesso, non a novembre.

Trova il professionista per il tuo intervento:

  • Idraulico — rifacimento impianti, sostituzione caldaia (attenzione alle esclusioni sopra), bagni
  • Elettricista — rifacimento impianto elettrico, messa a norma, certificazioni
  • Imbianchino — tinteggiature e finiture, la voce che chiude quasi ogni ristrutturazione

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Approfondimenti: Cosa cambia dal 2027 · Sconto in fattura e cessione del credito nel 2026


Questa guida ha finalità informative e non sostituisce una consulenza fiscale. I dati sono verificati alla data di ultimo aggiornamento indicata; la normativa fiscale può cambiare. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista o a un CAF.